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In vite con i bimotori leggeri.

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Di Leonardo Pavese. (Traduzione e rielaborazione di un articolo di Robert T. Smith.) Il seguente articolo era apparso sulla rivista statunitense Air Progress, nel dicembre del 1993; ma probabilmente si trattava di una ristampa di un pezzo antecedente. L' autore, Robert T. Smith, era noto negli Stati Uniti d' America  per i suoi manuali di volo acrobatico. Ma, Robert T. Smith, era anche il nome di un membro del Corpo Volontario Americano, lo AVG, le famose "Tigri Volanti": il gruppo da caccia statunitense che combattè in Cina, agli inizi del secondo conflitto mondiale. Non sono riuscito ad appurare se si tratti della stessa persona. Però, il modo in cui l'autore dell'articolo ha affrontato il problema della vite su plurimotori, mi è sembrato interessante; per l' enfasi che lui pone sulla tecnica di rimessa dalla vite. È l' approccio di un aviatore abituato a interagire con la macchina in situazioni inusuali. Non mi meraviglierebbe se fosse

MIDWAY To Freedom

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FUGA DAL VIETNAM DEL SUD.   di Al Adcock (Traduzione di Leonardo Pavese). Sull’isola di Con Son, al largo della costa del Viet Nam del Sud, il Maggiore Boung, dell’Aeronautica Sud-Vietnamita, sua moglie e i suoi cinque figli, attesero l’alba e il momento in cui sarebbero saliti sul piccolo Cessna O-1A che li avrebbe condotti verso la libertà. La caduta di Saigon era imminente, e il maggiore Boung sapeva che lui e la sua famiglia non avrebbero potuto sopravvivere sotto un regime comunista. Per fuggire, egli aveva elaborato un piano in verità un po’ disperato: pompare la massima quantità possibile di carburante nei serbatoi del suo Cessna, e involarsi dall’isola sul Mar Cinese Meridionale alla ricerca di una portaerei americana. Il 30 aprile 1975 (il giorno della resa ) Boung mise in atto il suo piano. Quando la situazione in Vietnam era diventata ormai disperata la Marina americana aveva posizionato tre portaerei, USS MIDWAY, USS CORAL SEA e USS ENTERPRISE al

Bastone e carota. Turbine o batterie.

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Il bastone e la carota sono i due strumenti che lo stato usa per indurre i cittadini a fare quello che altrimenti non farebbero. Le baionette e le cocuzze, cioè i soldi (degli altri) elargiti sotto forma di sussidi, ne sono una variante. I governi occidentali continuano a sovvenzionare in vari modi l'acquisto di automobili elettriche, le quali erano gi à state rigettate dai consumatori cent'anni fa ; e in questo articolo Eric Peters, autore americano che scrive di statalismo e automobilismo, fa un parallelo fra le automobili con motore a turbina, meravigliosi e inutili veicoli dell'et à dell'ottimismo, e le auto elettriche, arnesi che senza il pungolo della baionetta degli obblighi legali, e il fruscio delle banconote agitate davanti alla faccia dei consumatori, non andrebbero molto lontano. I vostri commenti saranno molto graditi. Auto a turbina e auto elettriche. Baionette e cocuzze. di Eric Peters Il fallimento delle automobili a turbina Chrysler, ne

I disegni di Monnett

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WAIEX-B Di Paul Dye (Traduzione di L. Pavese) Avevo già capito che ci fosse qualcosa di diverso, quando mi sono avvicinato all’aeroplano. A parte il fatto che era dipinto di rosso, invece del giallo standard della Sonex, il nuovo Waiex Modello B (che è anche disponibile nella versione a coda “dritta” o cruciforme) sembrava proprio un po’ più grosso. Non di molto, solo dove conta di più: nella spaziosità della cabina, nella posizione dove ci si siede e, davanti, dove si attacca il motore. Il muso più largo viene fornito anche con una paratia antifiamma più larga e con una cofanatura più ampia: tutti elementi che suggeriscono un’opportunità a coloro i quali sono sempre alla ricerca di maggiore potenza. E quando è stata l’ultima volta che avete conosciuto un pilota che ne voleva di meno? La gamma di aerei semplici e leggeri Sonex, consiste in una serie di modelli diversi, ma che si rifanno tutti all’originale biposto Sonex a posti affiancati, equipaggiato con moto